| Joomla e la sua (non) struttura semantica |
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Almeno se usi la configurazione originale. Certamente l'applicazione è stata pensata per chi non ama scervellarsi tra codici, ma per utenti comuni che vogliono avere immediatamente un sito web dinamico. D'altra parte, si è eretto un'architettura nella quale si possono adattare componenti sviluppati da terzi, per tale motivo gran parte della struttura di Joomla è un attentato mortale alla semantica e all'accessibilità. Vediamo un esempio, un semplice titolo di articolo che non dovrebbe richiedere più che: <h3 class = "contentheading">Questo è il titolo< / h3> Ma in Joomla è strutturato così: <table class = "contentpaneopen"> Un pò "brutto" vero? Il codice anteriore non è tecnicamente disposto male. In realtà, ad eccezione del componente "wrapper", tutto il codice generato da Joomla passa la prova di convalida del W3C- come XHTML 1.0 Transitional -, per cui significa che un template correttamente elaborato non dovrebbe causare errori di convalida al sito web, cosa di cui non può presumere ogni CMS. Ma contemporaneamente è giusto riconoscere che semanticamente Joomla è un disastro, perché si applicano indiscriminatamente tabelle a contenuti che non devono essere tabulati, con il risultato di una sconveniente insalata di tag i cui dati di disegno non sono completamente controllati dagli stili CSS. Tutto ciò si traduce in diversi inconvenienti di design, accessibilità e posizionamento. Ne consegue che la struttura semantica di Joomla è molto carente. Fortunatamente questo e molto di più può essere modificato dallo sviluppatore senza particolari problemi se non con il tempo dedicato ad effettuare detti cambiamenti. |



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